ASSEGNO GENITORI SINGLE DISOCCUPATI CON FIGLI DISABILI-BONUS MAMME SINGLE: TUTTE LE REGOLE


ASSEGNO GENITORI SINGLE DISOCCUPATI CON FIGLI DISABILI-BONUS MAMME SINGLE: TUTTE LE REGOLE

L’assegno per genitori single, definito anche come bonus mamme single, è una misura di sostegno per le famiglie che presentano un nucleo monoparentale e con a carico uno o più figli con una forma di disabilità, che si trovano in una condizione di incertezza economica. Un’iniziativa introdotta con la Legge di Bilancio 2021, successivamente modificata con una serie di emendamenti nella Legge n.69/2021, in cui si è ampliato il sostegno anche al padre.

COME FUNZIONA IL BONUS MAMME

Il bonus mamme single prevede un contributo economico stanziato dall’INPS, con un importo che si aggira tra i 150 euro e i 500 euro, in base al numero di soggetti con disabilità presenti all’interno della famiglia. Per rispondere a tutte le necessità degli aventi diritto, sono stati previsti circa 15 milioni di euro per il periodo 2021-2023, suddivisi in tre trance da 5 milioni all’anno. L’importo spettante verrà accreditato direttamente al genitore avente diritto, previa una richiesta specifica. Inoltre, per usufruire per tutto l’arco del tempo previsto del bonus mamme single, ogni anno sarà necessario presentare la domanda e fornire la documentazione relativa.

I REQUISITI DEL NUCLEO FAMILIARE

Il primo aspetto da considerare è che la richiesta può essere fatta solo se si ha una residenza stabile in Italia, sia da parte della madre o del padre, sia del figlio. Il nucleo familiare dovrà essere monoparentale, ciò significa che il figlio disabile è a carico di un solo genitore, il quale potrà essere single o, in caso di divorzio, avere il suo esclusivo affidamento senza contributo economico da parte dell’ex partner. Inoltre si richiede la presenza di una condizione economica di incertezza. In questo caso l’ammontare annuo dovrà essere inferiore agli 8.145 euro, se si dispone di un rapporto di lavoro come dipendente, o di 4.100 euro se la fonte di sostegno economico è collegata a un’attività autonoma. In ogni caso il calcolo dell’ISEE familiare dovrà essere al di sotto dei 3.00 euro.

I REQUISITI DEL FIGLIO DISABILE

Per ciò che riguarda il figlio disabile sono stati stabiliti alcuni parametri necessari per permettere l’approvazione della richiesta:

-grado di disabilità: si fa riferimento a un grado di disabilità grave che richiede l’accompagnamento o con una percentuale pari o superiore al 60%.

-mantenimento:  il figlio disabile dovrà essere a carico del genitore, ciò significa che, in caso di attività lavorativa del disabile con un’età entro i 24 anni, il reddito dovrà essere al di sotto dei 4.000 euro. Per un’età superiore, la capacità reddituale deve rientrare nei 2.840,51 euro.

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COME CALCOLARE L’IMPORTO DEL BONUS MAMME SINGLE

L’importo dell’assegno varia in base al numero di figli che sono al carico del genitore. Infatti, se è presente un singolo soggetto disabile, si otterrà una somma di 150 euro al mese. Invece, per due figli a carico, entrambi con disabilità pari o superiore al 60%, l’assegno sarà di 300 euro. Se sono presenti più di due figli disabili, l’ammontare non potrà superare i 500 euro.

In caso di modifiche al reddito o alla condizione familiare, sarà necessario comunicare immediatamente i cambiamenti all’INPS. Inoltre, l’assegno verrà sospeso, temporaneamente, in caso in cui vi sia il ricovero del figlio disabile in una struttura di cura o in luoghi di degenza residenziale a carico dello Stato.

COME PRESENTARE LA DOMANDA PER L’ASSEGNO GENITORI SINGLE.

La richiesta dovrà essere effettuata direttamente all’INPS attraverso l’apposito modulo cartaceo, ma in seguito si avrà anche la possibilità di effettuare la richiesta online. Altro aspetto da considerare riguarda le tempistiche, dato che i fondi stanziati sono a esaurimento. Quindi se le richieste da parte degli aventi diritto sono superiori all’ammontare previsto per l’anno in corso verranno applicati una serie di criteri di priorità.

In primo luogo si valuterà la certificazione ISEE più bassa. Nell’eventualità in cui sono presenti due ISEE di pari importo, si andrà a considerare il grado di disabilità, prediligendo le famiglie che hanno figli che richiedono un accompagnamento, per poi passare a quelle che prevedono la presenza di un componente con grave disabilità. Infine, si valuteranno i nuclei familiari con un soggetto con una forma di disabilità media.